L’amministrazione Finanziaria può procedere all’emissione di un accertamento parziale anche con metodo induttivo.

L’accertamento parziale amplia i propri confini

Con la recente sentenza n. 15826 pubblicata il 15 giugno, la Corte di Cassazione ha puntellato un orientamento che appare, a questo punto, in via di definitivo consolidamento. Pronunciandosi su ricorso proposto da una s.r.l. in materia di accertamento scaturito dal mancato riconoscimento di alcune deduzioni, la Suprema Corte ha ribadito che il fisco può procedere all’emissione di un accertamento parziale anche con metodo induttivo. L’approdo, sebbene, come si diceva, anticipato da altre pronunce, è il frutto di un’evoluzione dell’istituto che ha interessato, parallelamente, prassi e legislazione. In particolare, un ampliamento del raggio d’azione dell’accertamento parziale si è registrato mediante le modifiche apportate dalla legge Finanziaria 2005, che hanno disposto l’utilizzabilità degli elementi che provengono dall’attività di controllo esterna, e con le modifiche introdotte dalla legge di Stabilità 2011 che ha integrato il richiamo a tali attività di controllo esterno con il riferimento alle attività istruttorie di cui all’art. 32, comma 1, numeri da 1 a 4.
L’estensibilità dell’accertamento parziale anche ai casi di utilizzo del metodo induttivo, non appare per nulla scontato stante l’eccezionalità di tale accertamento che rappresenta una deroga al principio di unicità e globalità dell’atto accertativo e che pertanto dovrebbe tradizionalmente basarsi su elementi suscettibili di immediata utilizzabilità.
Bene, la sentenza de qua, ribadisce, invece, che l’accertamento parziale può basarsi, senza limiti, anche sul metodo induttivo in quanto non costituisce un metodo di accertamento autonomo rispetto alle previsioni di cui agli articoli 38 e 39 del D.P.R. n. 600 del 1973 e degli articoli 54 e 55 del D.P.R. 633 del 1972, ma ne segue le stesse regole.
Gli Ermellini si sono spinti al punto di precisare – e qui si registra la caduta dell’ultima barriera divisoria rispetto all’accertamento ordinario – che l’accertamento parziale è nella disponibilità degli uffici anche in caso di segnalazione o processo verbale di constatazione della Guardia di Finanza che fornisca elementi non dotati di particolare “semplicità”.
In sostanza, è la caduta del requisito della immediata utilizzabilità degli elementi ricavati dall’attività di verifica.

Studio RLC